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India, fidanzati uccidono per difendere il loro amore
Ancora una storia d'amore, d'onore, di discriminazione e di morte. Questa volta succede in India, dove una coppia di fidanzati di 19 anni hanno ucciso sette parenti di lei, convinti che la famiglia non avrebbe mai accettato il loro amore. La ragazza ha prima avvelenato i genitori, una nonna, un fratello e tre cugini con del veleno procuratole dal fidanzato che poi l'ha aiutata a strangolarli.
La tragedia è avventuta nel villaggio di Rohtak, nello stato settentrionale indiano di Haryana, dove i matrimoni tra i membri dello stesso clan sono vietati per tradizione. I due giovani, riferisce oggi la rete televisiva Ndtv, sono stati arrestati ieri e il loro destino resta ancora incerto.
Questa storia dovrebbe essere il punto di partenza per una seria riflessione riguardo il delitto d'onore perpretato ancora oggi in tantissimi Paesi nel mondo. Qualche giorno fa nel bosco di Montereale Valcellina in provincia di Pordenone, una ragazza marocchina di 18 anni è stata uccisa dal padre che non accettava il suo amore nei confronti di un ragazzo italiano. La vittima questa volta è stata la vittima stessa. Una ragazza costretta a sottostare ad un sistema di regole barbaro e retrogrado.
Nel mondo esistono Paesi in cui tradizioni tribali contemplano l'omicidio per difendere l'onore della famiglia. In alcune culture infatti, le pressioni esercitate dalla reputazione sociale o dalla religione sono fondamentali e possono comportare degli esiti tragici quando messe a repentaglio.
In Italia, sino a pochi decenni fa, un delitto perpetrato al fine di salvaguardare l'onore veniva sanzionato con pene attenuate rispetto ad un altro delitto, poiché si riconosceva che l'offesa all'onore arrecata da una condotta "disonorevole" valeva come grave provocazione, quindi la riparazione con l'omicidio non causava riprovazione sociale. Soltanto il 5 agosto 1981 la legge n.442 di fatto ha abrogato l'articolo 587 in cui la causa d'onore non ha più nessuna rilevanza: è omicidio, e come tale deve essere punito.
Il delitto d'onore rappresenta una logica mostruosa che nega i diritti civili alle persone riducendole a proprietà altrui. Forse questa volta i due fidanzati indiani hanno tentato, con un tragico gesto, di andare contro un destino già segnato e hanno reagito come è possibile reagire in questo caso. Perpretando ulteriore violenza. L' Aidwa (All-India Democratic Women' s Association) che fa ricerche sul problema dal 1985, ha denunciato che nella regione dell'Haryana sono dai sei ai sette gli omicidi al mese attuati soprattutto nei confronti delle donne. Le statistiche nazionali però non registrano i delitti d' onore come crimini separati, e così lo Stato non ha dati ufficiali in merito. Nel 2006 la Corte Suprema condannò i delitti d' onore come "assassinii barbari e vergognosi compiuti da persone brutali, di mentalità feudale, ai quali va comminata una punizione esemplare". Nessuno degli assassini per onore ha tuttavia avuto fino a oggi alcuna condanna.

